1.1 - DEFINIZIONE E STORIA
L'osteopatia è un sistema affermato e riconosciuto di prevenzione sanitaria che si basa sul contatto manuale per la diagnosi e per il trattamento.
Rispetta la relazione tra il corpo, la mente e lo spirito sia in salute che nella malattia. Pone l'enfasi sull'integrità strutturale e funzionale del corpo e sulla tendenza intrinseca del corpo ad auto-curarsi.
Il trattamento osteopatico viene visto come influenza facilitante per incoraggiare questo processo di auto-regolazione. I dolori accusati dai pazienti risultano da una relazione reciproca tra i componenti muscolo-scheletrici e quelli viscerali di una malattia o di uno sforzo. (definizione della World Oteopathic Health Organisation WOHO)
L'osteopatia è una medicina manuale nata negli Stati Uniti d'America nel 1874. Il suo fondatore il dottore Andrew Taylor Still.
Il contatto con la religione,la natura e la medicina lo portò a creare l'osteopatia su base di alcuni principi, quali: "l'arteria è suprema" "la vita è movimento, il movimento è vita"
A.T.Still definì così l'osteopatia: "Ho pensato che l'osso,OSTEON,fosse il punto da cui dovevo partire per accertare la causa delle condizioni patologiche e così ho messo insieme OSTEO con PATIA e ho ottenuto ostepatia" (AT STILL 1897)
Tanti furono i discepoli di Still che divulgarono e migliorarono la medicina osteopatica su base dei principi del vecchio dottore come lo chiamarono.
I primi osteopati italiani hanno costituito, nel 1989 il R.O.I. (Registro degli Osteopati d'Italia).
1.2 - PRINCIPI FONDAMENTALI DELL'OSTEOPATIA
*l'unità biologica, dinamica ed ecologica del corpo
*il rapporto tra struttura e funzioni
*il concetto di auto-guarigione
1.3 - LA MEDICINA OSTEOPATICA, IL PAZIENTE E LE ALTRE METODICHE
- GINECOLOGIA
- OFTALMOLOGIA
- OSTEOPATIA
- PSICOLOGIA
- PSICHIATRIA
- ENDOCRINOLOGIA
- NIROMATHE
- AGOPUNTURA
- OMEOPATIA
- CARDIOLOGIA
- PNEUMOLOGIA
- OTORINOLARINGOIATRIA
- GASTROENTEROLOGIA
1.4 - Come funziona:
Accertata l'assenza di controindicazioni, l'osteopatia può essere praticata a tutti dalla nascita in poi.
Le tecniche vengono adattate al singolo paziente ,in base all' età , alla sua morfologia e alla presenza di eventuali patologie e si adatta alla risoluzione di molteplici problematiche ad esempio : neonati che rigurgitano, bambini con posture sbagliate, adolescenti o adulti con ernia discale, anziani con osteoporosi, etc...
1.5 - CONTROINDICAZIONI ED EFETTI COLLATERALI
Le controindicazioni all'utilizzo di questa tecnica sono legate all'integrità della struttura fisica della persona (non devono essere presenti fratture,strappi,tumori,emorragie...) però è indicata per ritrovare l'equilibrio dopo la guarigione.
Alcune volte durante il trattamento si può verificare un aumento dei sintomi, di solito per un breve periodo e consecutivi alle modifiche che devono essere assimilate dall'organismo.
1.6 - COLLABORAZIONE DELLE METODICHE PRESENTI NELLA NOSTRA STRUTTURA
La collaborazione tra i medici contribuisce a far convivere tutte le medicine per offrire ai pazienti cure di alta qualità , sicure ed efficaci per rispondere ai bisogni dei pazienti con l'obiettivo di mantenere o ritrovare uno stato di salute ideale per una vita sana e tranquilla.
1.7 - COME FUNZIONA L' OSTEOPATIA
L' osteopatia è basata su conoscenze profonde dell' anatomia, della fisiologia e della biomeccanica.
In questo modo, l'effetto di questa medicina, agisce sul livello strutturale (muscolo scheletrico, articolare), sui liquidi (sangue,linfa,liquido cerebro spinale) , viscere (fisiologia e metabolismo) e sul livello energetico (influsso nervoso,sistema cranio sacrale, riflessi cutanei = metodo niromathe).
I diagrammi qui sotto mostrano come , partendo da una vertebra si può influire sulle altre parti del corpo ed inversamente. Tutto questo si spiega con la conoscenza dei metameri che ci costituiscono già durante lo sviluppo embrionale.
Rapporto vertebre /nervi (F. Netter)

Sistemazione nervi/ organi (F.Netter)

2 - IL SISTEMA CRANIO-SACRALE
La teoria e la filosofia della terapia cranio-sacrale risponde a 5 criteri:
*mobilità delle ossa del cranio
*mobilità del sacro tra i due iliaci
*mobilità del sistema nervoso centrale
*fluttuazione del liquido cerebro-spinale
*tensione reciproca delle membrane intra-craniche
Alcuni punti sono ancore oggi controversi però questa metodica è praticata da tanti e con notevoli successi. Per questo motivo vorrei insistere su un aspetto per fare capire che le manovre non devono essere importanti o aggressive per ottenere un risultato. Le manipolazioni classiche hanno il loro interesse ma a volte le manovre energetiche (trattano i flussi energetici dell'organismo) sono più indicate. Prendiamo per esempio un neonato, nel quale la struttura è solo cartilagine, le articolazioni non sono mature, le viscere non si articolano come un ginocchio, il cranio non si muove come le altre articolazioni. Pero' esiste sul cranio un movimento proprio, particolare e di bassissima ampiezza. Gli osteopati che percepiscono e utilizzano questo movimento ottengono ottimi risultati su disturbi tipo Stenosi del piloro del neonato, cefalea, labirintite...
2.1 - COME SI MUOVE IL CRANIO
Per capire meglio, ecco un riassunto di una tesi realizzata con una scuola di ingegneria in Belgio.
Il titolo di questa ricerca è: "studio per via della simulazione numerica delle deformazioni potenziali del cranio durante la fluttuazione del liquido cerebro spinale".
L 'uso del metodo numerico fu per la prima volta utilizzato per questo tipo di lavoro. Pero', è un mezzo che ha fatto le sue prove gia da anni nel aeronautica , nell' industria automobilistica e in medicina per migliorare le tecniche chirurgiche (protesi articolari, by-pass coronarici...)
Il programma utilizzato e' stato sviluppato presso la "Faculté polytechnique de Mons Hainaut Belgique", e porta il nome di MISACT.
Dopo avere inserito nel computer tutti i dati necessari per questa modellizzazione il programma ci ha fatto vedere quello che l'osteopata percepiva.
I valori inseriti sono indice de Poisson module de Young , Bulk modulus, Shear modulus, Densità (rappresentati nei due diagrammi sotto).
| Module de Young (Pa) Poisson | Poisson | Densita (Kg/ m3) | |
| Cervello | 6.67x104 | 0.48 | 1040/1412 |
| L.C.R | 6.67x104 | 0.499 | 1040 |
| Membrane | 3.15x107 | 0.45 | 1133 |
| tessuto | Bulk modulus(1) (Pa) | Shear modulus(2) (Pa) | Densita |
| Tavola esterna | 7.3 x109 | 5 x109 | 3x103 |
| Diploe | 3.4 x109 | 2.32x109 | 1.75x103 |
| Tavola interna | 7.3 x109 | 5 x109 | 3x103 |
| Liq.cerebrospinale | 2.19x107 | 5x105 | 1.04x103 |
| cervello | 2.19x109 | 1.68x106 | 1.04x103 |
2.2 - I RISULTATI
I risultati sono da considerarsi su un campione del cranio vista la difficoltà per numerizzare l' intero cranio.
La foto qui sotto ci mostra come fu realizzato il cranio numerizzato, con tutte le maglie che corrispondono a nodi a partire dai quali sono stati calcolati la pressione statica e la deformazione consecutiva a questa variazione di pressione dovuto al Liquido Cerebro Spinale sulla tavola interna delle ossa craniche.
cranio modellizzato dal programma MISACT

I valori ottenuti con questo tipo di metodo sono nell' ordine del micrometro. Come vediamo sulle due immagini successive la ripartizione della pressione del Liquido Cerebro Spinale induce ad una deformazione del cranio non omogenea. Questo e' determinato dall' architettura del cranio e alla presenza delle membrane intracraniche

PRESSIONE IDROSTATICA OTTENUTA COL METODO NUMERICO (unita in Pascal)
Il massimo della deformazione si troverebbe a livello della sutura sagittale, la deformazione sull'ambito del campione varia dal 0.8 al 1.8 micrometri.

DIFORMAZIONE DEL CRANIO CON MASSIMO NELLA ZONA SAGITTALE (unita in Micrometri = 10-9 m.)
Nello stesso studio e' stato valutato se questa deformazione teorica era percettibile manualmente . Uno studio su vari soggetti ha dimostrato che la mano umana poteva percepire questa deformazione al 75 per cento.
Infatti tutto dipende dalla velocita' con cui si produce la deformazione , ma visto la frequenza della fluttuazione del Liquido Cerebro Spinale che va da 6 a 15 cicli al minuto. L' osteopata esperto e' in grado di percepire e usare , secondo le tecniche di H.I Magoun , WG Sutherland ect… , questo "movimento" per curare i pazienti nel quadro della terapia cranio-sacrale.
3 - METODO NIROMATHE
Questa metodica permette di far diminuire o scomparire disturbi, e dolori a volte presenti da anni.
La tecnica risulta semplice e senza rischi e puo' essere realizzata su tutti pazienti compresi i neonati.
E' Stata sviluppata dal dottore francese Raymond Branly , che da anni la pratica con successo e soddisfazione.
Il lavoro si effettua sulla pelle , e consiste in una vibrazione dei punti di agopuntura e varie zone riflesse cutanee per riprogrammare quelle parti sofferenti che sono responsabili del fastidio o del dolore.
Questa metodica si inserisce nel contesto della medicina olistica che considera il paziente come un' entita' indissociabile composta da varie parti che funzionano in contemporaneita'.
Integrata nella medicina osteopatica consente di offrire ai pazienti una metodica senza nessun rischio.
4 - CASO CLINICO
- bimbo di 3 settimane
- motivo della visita: vomito + colite
- anamnesi : gravidanza normale/parto normale
- peso: 3420g per 51 cm
- esame fisico : il bimbo si lamenta quando la mamma lo tiene nelle braccia , colore normale,addome normale
- trattamento; *terapia cranio-sacrale = cranio bloccato in espirazione , base rigida
- * liberzione del nervo vago
- * decompressione della base e del complesso C0C1C2
- * riequilibrio dei diaframmi
- * niromathe in flessione dopo seduta : stop vomito, bimbo piu calmo
- controllo dopo 6 giorni : la mamma riferisce che il figlio non vomita piu e piange solo quando necessario.

