Pscioterapia cognitivo comportamentale
La terapia cognitiva comportamentale è un terapia breve che 51 focalizza sul sintomo presente, aiuta ad integrare comportamento, pensieri ed emozioni, insegnando a riconoscere e a riformulare in modo più realistico ed utile i pensieri disfunzionali che ostacolano il benessere e la risoluzione delle situazioni problematiche. Questo tipo di terapia sta assumendo il ruolo di trattamento psicologico d'elezione per la stragrande maggioranza dei problemi emotivi e comportamentali come i disturbi d'ansia, disturbi alimentari, depressione, disturbi di personalità, problemi psicologici dell'età evolutiva.
L'ipnosi
L'ipnosi è una condizione psicofisiologica particolare, una modalità di funzionamento del sistema nervoso, diversa sia dal sonno che dalla veglia, ma in ogni caso fisiologica, che ci appartiene ogni qualvolta svolgiamo in modo automatico attivitè ripetiti ve, o quando ci troviamo a seguire un'attività interiorel fantasticata o ricordata l al punto da esserne tanto assorbiti da dissociarci completamente dalla realtà circostante.
L'ipnosi è" una risposta psicosomatica dove corpo e mente interagiscono uno sull'altrol aiutandosi e compensandosi a vicenda, è un insieme di fenomeni neurologici, biochimici, elettrici, psicologici, sociali." (Guantieri, 1975) L'ipnosi è "un particolare modo di essere del!'organismo che s'instaura ogniqualvolta intervengano speciali stimoli dissociativi, prevalentemente emozionali, eterogeni o autogeni, con possibilità di comunicazione anche a livello non verbale...(Granone 1986).
Ognuno di noi può apprendere l'auto ipnosi e praticarla per risvegliare le risorse creative e le capacità immaginative che portano alla soluzione dei problemi.
Applicazioni
L'ipnosi viene utilizzata con buoni risultati in diversi settori:
- - in associazione ad altre forme di psicoterapia
- - come trattamento integrativo dell'obesità e della compulsività alimentare
- - nel controllo delle emozioni (disturbi d'ansia, attacchi di panico, rabbia, tristezza, autostima ecc.
- - delle dipendenze (alcol, fumo, droghe)
- - nella preparazione al parto nel trattamento del dolore cronico e analgesi
- - nel trattamento delle cefalee
- - nel trattamento dei disturbi del sonno
- - in oncologia per la riduzione degli effetti collaterali delle terapie (nausea, vomito, stanchezza, ecc.)
- - come tecnica di rilassamento
- - in ambito pediatrico
- - nel trattamento dei disturbi psicosomatlci
E.M.D.R. - DESENSIBILIZZAZIONE E RIELABORAZIONE ATTRAVERSO I MOVIMENTI OCULARI
L'EMDR è un approccio complesso ma ben strutturato che può essere integrato nei programmi terapeutici aumentandone l'efficacia. Considera tutti gli aspetti di una esperienza stressante o traumatica, sia quelli cognitivi ed emotivi che quelli comportamentali e neurofisiologici. Questa metodologia utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra, per ristabilire l'equilibrio eccitatorio o inibitorio, provocando così una migliore comunicazione tra gli emisferi cerebrali.
Questo metodo terapeutico è usato fondamentalmente per accedere, neutralizzare e portare a una risoluzione adattiva i ricordi di esperienze traumatiche che stanno alla base di disturbi psicologici attuali del paziente. Queste esperienze traumatiche possono consistere in:
- - piccoli/grandi traumi subiti nell'età dello sviluppo
- - Eventi stressanti nell'ambito delle esperienze comuni (lutto, malattia cronica, perdite finanziarie, conflitti coniugali, cambiamenti)
- - Eventi stressanti al di fuori dell'esperienza umana consueta quali disastri naturali (terremoti, inondazioni) o disastri provocati dall'uomo (incidenti gravi, torture, violenza)
Sono sempre di più le persone che soffrono di attacchi di panico. Questo disturbo che affligge il nostro tempo si manifesta con sitomi improvvisi di disagio molto intenso. La paura di morire, di impazzire o di perdere il controllo sperimentata durante l'attacco, innesca un circolo vizioso che ci porta ad evitare luoghi o situazioni che potrebbero scatenare un nuovo episodio. Così il nostro mondo si restringe e il normale svolgimento della vita viene compromesso con importanti conseguenze sulle relazioni interpersonali. Il disturbo di panico è reale e potenzialmente debilitante, ma se trattato al suo esordio può essere curato in modo efficace. L'importante è comprenderne il significato con l'aiuto di un terapeuta esperto in modo che il soggetto possa riprendere il cammino nei sentieri interrotti della propria crescita.


